autoimpiego

L’autoimpiego: il target più scelto dai franchisor italiani  

La scorsa settimana ti ho spiegato come poter affiliare un investitore al tuo format, anticipandoti che l’investitore è solo uno dei 7 tipi di potenziali franchisee.

Per questo motivo oggi voglio parlarti di un’altra tipologia di target franchisee: l’ autoimpiego.
Chi è l’autoimpiego?
Con la denominazione “autoimpiego” si intende una persona che acquista un franchising per crearsi in modo autonomo un lavoro. Da qui l’unione delle due parole “auto” e “impiego”. 

Questa è una tipologia di target particolare perché si scinde principalmente in due casi: 

  • Autoimpiego junior: un ragazzo/a giovane che non trovando lavoro decide di intraprendere una carriera imprenditoriale per certi versi più sicura, grazie al know-how vincente di un franchisor
  • Autoimpiego senior: una persona più grande che si vuole totalmente reinventare o che non trova lavoro data la sua età.

 

Come puoi ben notare, in entrambe le due tipologie si sta parlando di una persona che non è mai stata imprenditore e che quindi, nel 95% dei casi, non ha per niente cultura imprenditoriale.
Il compito di formarli spetta completamente al franchisor, il quale non dovrà insegnare loro come si erogano i servizi o come si conclude una vendita, ma dovrà fargli capire cos’è l’IVA, cosa sono le tasse, come si fanno i conti, ecc

In poche parole dovrà formarli a diventare imprenditori, prima ancora di diventare dei franchisee.
Stiamo parlando, quindi, di un target di franchisee totalmente opposto a quello che è l’investitore.

Se, infatti, l’investitore sceglie un format per i numeri e il vantaggioso ritorno del suo investimento, l’autoimpiego decide a chi affiliarsi ragionando da consumatore, quindi in base a cosa gli piace.
Possiamo dire che sono lo Ying e lo Yang del franchising, con in mezzo tante sfaccettature di cui ti parlerò nei prossimi articoli.
Prima, però, risolviamo il problema dell’autoimpiego…

 

 

Come gestire l’autoimpiego

Uno degli errori più importanti che commettono i franchisor italiani è quello di sottovalutare la mancanza di cultura imprenditoriale del franchisee.
Molto spesso pensano di poter sopperire il tutto consegnando un Manuale Operativo che altro non è che un semplice elenco di mansionari delle varie attività da svolgere nel punto vendita. 
Come ho detto poco fa, però, l’autoimpiego, prima di apprendere il ruolo di franchisee, deve imparare a diventare un imprenditore, e questo non si insegna consegnando la lettura di un manuale. 

Nella mia personale esperienza ho imparato a fare l’imprenditore sul campo, campo che a volte mi ha visto anche commettere gravi errori. 
Ed è proprio questo che manca al franchisee! Un bravo franchisor deve quindi essere in grado di trasmettere tutta la sua esperienza imprenditoriale di 3-5-10-20 anni in poco tempo al franchisee, per poterlo rendere subito performante, ma soprattutto autonomo! 

Se ciò non accade, sarà molto probabile assistere ad una chiusura del punto vendita da parte dell’autoimpiego che si era affiliato soltanto 5-6 mesi fa, o nella migliore delle ipotesi un anno fa.

Questo, inoltre, potrebbe innescare un passaparola negativo sul franchisor e sul suo format da parte degli stessi franchisee che hanno chiuso, i quali, in alcuni casi, potrebbero creare addirittura un altro brand simile.

Quindi per il franchisor il rischio più grande con questo tipo di target è rappresentato dalla possibilità di perderli e deluderli, e quindi deve fare in modo che ciò non accada.

Come?

Ecco 3 modi per gestire l’ autoimpiego ed evitare che vada via:

  • Creare un percorso di formazione di altissimo livello che gli permetta di diventare prima un imprenditore e solo dopo un bravo gestore del punto vendita. 

 

  • Garantire un affiancamento ancora più importante e costante di quello che faresti ad un franchisee appartenente ad un altro target, perché ricordati che l’autoimpiego è una persona alle prime armi con il mondo dell’imprenditoria. Quindi se non viene affiancato settimanalmente, e nella parte iniziale anche giornalmente, potrebbe fare molti errori.

 

  • Inserire il franchisee in un gruppo estremamente positivo dove i franchisee condividono non dei malumori, ma delle storie di successo. Devi quindi fare in modo che il team sia ben consolidato e che tu, di fronte a delle piccole manifestazioni di insoddisfazione, intervenga prontamente. 

Senza questa tipologia di approccio, il rischio di fallire è molto alto, soprattutto con questo particolare tipo di target.
È quindi fondamentale conoscere prima il target per poi poter creare intorno a lui un proposta che lo rendi performante
Per questo motivo, questo target, insieme agli altri 7, verrà studiato e presentato approfonditamente durante l’evento dal vivo, Il Franchising Model Tour. 

Ciò ci permetterà di capire a livello psicologico chi sono queste persone e a livello pratico come gestirle, in modo da poter creare dei format perfetti intorno ad ogni tipologia di target.

A spiegare il tutto non saremo solo noi di Reting, ma anche dei franchisor di successo che abbiamo invitato come ospiti speciali all’evento. Saranno loro a raccontare le loro esperienze vissute!

Clicca qui per scoprire chi saranno gli ospiti, e mi raccomando, non perderti questa opportunità!