Consulente rete franchising: sviluppo, studio, consulenza

Il consulente sviluppatore di una rete in franchising è colui che si occupa essenzialmente di tre passaggi fondamentali: 

  • studiare le caratteristiche del business per capire come poterlo sviluppare in franchising,

 

  • prendere parte al team di consulenti che si occupano di realizzare un piano di sviluppo della rete concreto e vincente,

 

  • ricercare i franchisee in target pronti ad entrare a far parte della rete.

Prima di studiare il business, aiutare il team di consulenti nello sviluppo del modello operativo, e di lanciarsi nella ricerca di franchisee, il consulente inizia a lavorare quando un imprenditore contatta perché vuole espandere col franchising il suo punto vendita.

E come si approccia lo sviluppatore davanti ad una richiesta di sviluppo franchising?

Sviluppo franchising

sviluppo franchising

Quando si parla di sviluppo franchising, la prima cosa che deve fare un buon sviluppatore è quello di verificare e capire se l’offerta in franchising futura sarà vendibile e se quindi avrà tutte le caratteristiche per convincere degli imprenditori ad investire.

É infatti molto importante avere tutte le carte in regola, soprattutto per quanto riguarda: 

  • un piano economico e finanziario ben delineato e che si regga su risultati concreti ottenuti dai primi punti vendita,

 

  • un Manuale Operativo estremamente dettagliato, che permetta al franchisee di avere tutte le informazioni sempre disponibili, 

 

  • un contratto a norma di legge che tuteli sia l’affiliato che la casa madre,

Ora però bisogna vedere quanto questi documenti sono effettivamente in linea con i massimi standard europei del franchising, almeno questo è quello che fa Reting.
C’è da fare quindi uno studio.

Studio franchising

 studio franchising

Uno studio franchising corretto parte sempre dallo studio dei conti economici, sia del franchisee che della casa madre.
Oggi, però, parliamo esclusivamente del franchisor…

Spesso accade che si fanno conti molto approssimativi, dove si spera che in un futuro con la crescita della rete, la vendita dei prodotti e le entrate di fee e royalties ci si guadagna sicuramente.

Questa è la strada giusta verso il fallimento!

Infatti, si tralasciano molti aspetti importanti, come ad esempio i costi che comporta la gestione della rete. Potrebbe quindi accadere che, non avendo calcolato correttamente i costi all’inizio, ci si ritrova ad avere una rete che si espande velocemente ma che, senza lo staff sufficiente e le risorse pronte, implode su sé stessa. 

Il secondo elemento da studiare è il Manuale Operativo, lo strumento ideato proprio per evitare che la rete imploda. Molti manuali, però, sono incentrati su quelli che sono gli aspetti tecnici del lavoro, ma secondo te può bastare?

Se ad esempio un giorno ti trovi davanti un franchisee che ha sempre lavorato come dipendente, pensi sia in grado di gestire da solo un tuo punto vendita?
Nella maggior parte dei casi no, perchè non ha sviluppato determinate skills imprenditoriali.

Ecco perché un buon Manuale Operativo comprende non solo la spiegazione tecnica del lavoro all’interno del punto vendita, ma anche tutti gli aspetti manageriali ed economici.

Il terzo ed ultimo punto riguardo lo studio del contratto di affiliazione.
Capita spesso di vedere trattative che si interrompono perché il contratto non va bene al commercialista o all’avvocato del franchisee.
Un bravo consulente, in questo caso, deve assolutamente evitare di far si che tutto ciò accada perché metterebbe a rischio tutto il lavoro fatto finora.

Il consulente di una rete in franchising studia quindi i tre elementi fondamentali di cui ti ho parlato poco fa.
Ma cosa succede se anche uno solo dei materiali è errato o possiede delle lacune?

Si passa la palla ad un consulente franchising!

Consulenza franchising: quando è necessaria?

consulenza franchising

La consulenza per il franchising è necessaria quando lo sviluppatore della rete capisce che bisogna implementare o modificare i materiali di cui ti parlavo prima, gli unici che permettono alla tua attività di espandersi con successo.

Vediamo quindi insieme come funziona una consulenza per franchising. 
Grazie al lavoro fatto con il consulente della rete, si ha un punto di partenza da cui iniziare a lavorare per capire in poche parole cosa manca a quel brand per essere vendibile e di successo sul mercato.

Quindi parliamo sempre di conti economici, manuale operativo e contratto, ma adesso si passa alla parte operativa. Il consulente quindi si prende la responsabilità di mettere le basi solide per una futura espansione.
Se ci pensi, infatti, nasce una sorta di collaborazione tra la persona che vuole espandersi in franchising e il consulente.

Questo perché la prima ha un sogno e non vede l’ora di realizzarlo, e il consulente vuole poter preparare il prima possibile l’attività per poter finalmente lavorare sullo sviluppo in termini pratici.

La consulenza sviluppo franchising quindi non è altro che una sorta di preparazione; ed una volta pronti si passa al franchising start up.

Franchising start up

franchising start up

Che abbia già dei punti vendita affiliati o che debba appena partire, il progetto va sempre considerato come un franchising in start up.
Semplicemente perché ,se oggi non sta ottenendo dei risultati concreti ed importanti dalla gestione della rete, c’è qualcosa che non va da modificare.

Ad esempio, una rete che ha 30 punti vendita ma dove la casa madre non guadagna e ci sono la maggior parte dei franchisee sulla soglia di break even quindi di copertura delle spese, va considerato un franchising in start up.

È quindi necessario, quando abbiamo di fronte un franchising start up, avere una priorità: aprire per far si che un franchisee rimanga aperto, e non semplicemente per vendere un affiliazione.

Infatti, la problematica che hanno tante reti in franchising è proprio quello di aprire più punti vendita possibili, perchè è il grande sogno di un imprenditore. Ma questo rende la rete improduttiva, perché non saresti in grado di gestirla fin dall’inizio con alti standard, e ciò creerà sicuramente dei problemi.

Inoltre, non serve aprire troppo lontano da dove si ha la casa madre! Se ad esempio il franchisee vuole aprire in Puglia, ma la casa madre è di Venezia, se dovesse esserci un problema, il franchisor dovrà prendersi una giornata intera o addirittura rimanere a dormire fuori per poter raggiungere l’affiliato in difficoltà. 

Questo però cosa significa?
Significa che se la rete si sviluppa troppo velocemente aprendo un’ affiliazione dopo l’altra,  quando vengono a crearsi due problemi contemporanei in due punti molto distanti dal franchisor cosa si fa?

Per evitare questo errore la franchising start up deve essere focalizzata in regioni o zone vicino alla casa madre, dove tra l’altro è anche molto più probabile che alcuni clienti possano conoscere già il brand.

A questo punto, una volta capiti i principi base del franchising start up, si può creare un piano di sviluppo in franchising.

Piano di sviluppo franchising

piano di sviluppo franchising

Con il piano di sviluppo in franchising si torna a parlare dello sviluppatore di rete, perché sarà lui ad occuparsene. 

Dovrà mettere per iscritto al franchisor quali sono i budget che intende impiegare, i risultati che si aspetta di ottenere, le zone in cui lui vuole insistere per il marketing e la pubblicità finalizzata allo sviluppo della rete. 

Non voglio parlarti di come si redige un piano di sviluppo franchising, perché su questo argomento abbiamo scritto già un articolo molto interessante che si intitola: Piano di sviluppo franchising: tratto da una storia vera

Oggi parliamo della parte operativa di questo piano, quindi passiamo all’azione.

Sviluppo rete franchising

sviluppo rete franchising

Lo sviluppo della rete in franchising parte da un concetto cardine: il marketing. 
L’attività di marketing ruota intorno a tre concetti chiave: 

  • La ricerca dei franchisee, su cui poi sarà importante fare un focus più approfondito
  • La vendita, per far si che il franchisee interessato si fidi completamente dello sviluppatore e del franchisor. 
  • La gestione della rete, cosicché rimanga solida nel tempo

Ovviamente si parla prevalentemente di campagne marketing online, ovvero il canale che oggi funziona maggiormente. 

Il marketing inoltre servirà soprattutto per far si che le nuove aperture abbiano tutte dei risultati fantastici.
E questo come lo si fa? 
Trasformando il giorno dell’apertura in un vero e proprio evento, sponsorizzato online, e dove ci sia la possibilità di poter già vendere pacchetti o soluzioni anche prepagate.

Puoi stare certo che con un marketing mirato e un franchisee preparato e formato, il successo è assicurato.
Certo che però anche ricercare franchisee giusti non è semplice…

Ricerca franchisee

 ricerca franchisee

Come funziona la ricerca dei franchisee e perché è così importante?

Noi di Reting siamo fermamente convinti che oggi i conti correnti degli italiani sono pieni di soldi, e basta fare una veloce ricerca su Internet per confermare questa nostra idea. Parliamo di un dato oggettivo.

L’Italia, infatti, è uno dei Paesi con il maggior tasso di risparmio privato di tutta l’Europa. 
Perché ci interessa questo nel franchising?

Lo scopo di un bravo sviluppatore di rete franchising è proprio mobilitare questo denaro fermo nelle banche degli italiani, cercando di far capire alla persona che un’attività imprenditoriale è senza dubbio il modo migliore per far fruttare il proprio denaro.

Ed inoltre, un’attività imprenditoriale in franchising, è un’attività che toglie il suo ostacolo più grande, ovvero il rischio imprenditoriale.
Questo perché la casa madre che svilupperà la propria rete sull’idea del Buon Franchising, metterà sempre al centro la vittoria dell’affiliato che deciderà di aprire un suo nuovo punto vendita. 

E poi, ragioniamoci insieme…
Oggi, in una banca cosa mi posso aspettare? Un 3-4% in più ogni anno, nella migliore delle ipotesi.

Invece un’attività imprenditoriale mi permette di rientrare nell’investimento e duplicare il denaro che investo in 4 anni! 

Hai capito bene, duplicare!

Se quindi hai 100 mila euro e li investi in banca, ti puoi al massimo aspettare circa 3000 euro l’anno di ritorno. 
E per arrivare a raddoppiare il tuo capitale avrai bisogno di circa 33 anni.

33 anni è una vita!!

Quindi se lo sviluppatore di rete franchising è bravo a far comprendere alle persone che aprire un’attività imprenditoriale in franchising è il modo migliore per investire i propri soldi, piuttosto che lasciarli in banca, questo permette di ricercare franchisee in maniera velocissima e super efficace.

Oggi ti ho quindi spiegato come lavora uno sviluppatore rete franchising ogni qualvolta arriva una richiesta di espansione. 
Vuoi però scoprirlo anche dal vivo?

Se pensi di avere un’attività innovativa o comunque stai ottenendo successo nella tua zona, compila il questionario qui sotto e scopri se la tua attività è franchisizzabile oppure no.

questionario per diventare un franchisor