distributori automatici in franchising

Franchising distributori automatici: come funziona

Aprire un franchising di distributori automatici è la scelta ideale se stai cercando un secondo lavoro che incrementi i tuoi guadagni senza portarti via molto tempo.

Ecco come funziona l’apertura di un franchising di distributori automatici!

Come aprire un franchising di distributori automatici

Come per qualsiasi altra attività, se stai pensando di avviare un’attività per distributori automatici in franchising vi è una serie di adempimenti burocratici da adempiere. Il primo fra tutti è l’apertura della Partita IVA e di una società o una Ditta Individuale che abbia il codice ATECO specifico per i distributori automatici, ovvero il 47.99.20. Tale codice è indicato per la gestione di tutte le apparecchiature e distributori automatici a gettoni, schede, monete, banconote o chiavi elettroniche e adibiti alla vendita di beni e prodotti di largo consumo.

Un altro passaggio necessario ad avviare l’attività sono la presentazione al Comune di Residenza di tutti i documenti necessari per poter ottenere la SCIA, Segnalazione Certificata Inizio Attività.

Inoltre, se si ha intenzione di utilizzare distributori di prodotti alimentari, sono necessari anche un certificato e la licenza dell’ASL della provincia competente. Per quanti invece puntino ai tabacchini automatici, è necessario richiedere la licenza per i tabacchi all’Agenzia Dogane e Monopoli.

Ottenuti tutti i documenti e le certificazioni, si può fisicamente avviare l’attività con l’acquisto dei distributori automatici desiderati e con la sottoscrizione dei contratti di affitto dei relativi locali o spazi commerciali.

Per quanto riguarda i costi, oltre a quelli da sostenere per l’apertura della Partita IVA e per gli adempimenti burocratici necessari che vanno dai 2.000 ai 3.000 euro, vi sono tutti le spese per avviare un franchising, che sono:

  •       Acquisto dei distributori automatici
  •       Spese di assicurazione
  •       Installazione del sistema di sorveglianza
  •       Caparra per l’affitto dei locali o degli spazi commerciali
  •       Acquisto della merce per i distributori

Tali spese hanno un costo variabile dai 30.000 ai 60.000 euro circa, a seconda del numero di distributori e della merce commercializzata.

Invece, i costi fissi per la gestione dell’attività sono i seguenti:

  •       Eventuale affitto dei locali
  •       Utenze
  •       Manutenzione ordinaria dei distributori
  •       Contributi INPS

Relativamente alla manutenzione straordinaria, questa è delegata ai tecnici specializzati offerti dai franchising, i quali effettuano i seguenti servizi:

  •       Smontaggio e sanificazione dei distributori
  •       Sabbiatura delle componenti esposti al calcare
  •       Sostituzione delle componenti danneggiate o usurate

Franchising di distributori automatici: quanto si guadagna

Le attività commerciali legate ai distributori automatici, soprattutto se in franchising, si sono rivelate attualmente molto redditizie e in continua crescita, in particolar modo per i distributori di prodotti alimentari e bevande, che nell’ultimo anno sono riusciti a fatturare 393.587.245 milioni di euro.

In generale, i margini di guadagno oscillano tra il 50% e il 90% sul prezzo di vendita: ciò vuol dire che su 1.000 euro incassati dalle vendite, circa 800 costituiscono il margine lordo di guadagno.