Franchisor e Franchisee ruolo nel franchising e differenze

Franchisor e Franchisee ruolo nel franchising e differenze

La prima rete in franchising in Italia nasce nel 1970 e in tutti questi anni questa formula di affiliazione commerciale ha macinato utili su utili, tanto da essere la scelta preferita da parte di coloro che desiderano intraprendere un’avventura imprenditoriale. Ma cosa si intende tecnicamente col termine franchising e quali sono i suoi principali attori? Anche perché stiamo parlando di un settore che fa registrare ogni anno migliaia di miliardi di euro di fatturato e dà lavoro ad oltre 200.000 persone. Dal punto di vista letterale, la parola franchising vuol dire privilegio o franchigia e trae la sua origine dal francese franchise che significa elargire licenza.

Il franchising è un contratto stipulato tra 2 soggetti giuridici, tramite il quale un’azienda, che chiameremo franchisor, consente a un’altra, denominata franchisee, di svolgere una determinata attività avvalendosi di segni distintivi, brevetti, complesso di conoscenze tecnologiche e organizzative della concedente e sotto il controllo di questa. Lo scopo del franchising è dare vita a grandi reti di distribuzione di beni di largo consumo adoperando un solo nome commerciale: in genere il contratto prevede delle clausole di esclusiva.

Per fare degli esempi pratici, la stessa grande catena di ristorazione McDonald’s opera con la formula del franchising così come molti suoi concorrenti come Burger King o KFC. Ma di esempi ce ne sono tantissimi ed in ogni area commerciale, dai supermercati alle gelaterie, dai negozi di abbigliamento low cost, fino all’elettronica, le compravendite online, i servizi alla persona, i coiffeur e così via.

Non è un caso che il franchising venga considerato il sistema commerciale meno rischioso sul quale puntare i propri investimenti e in grado di evitare i problemi di natura economica che spesso accompagnano il debutto di una start-up: unirsi ad un franchisor significa ridurre sensibilmente le difficoltà che possono affacciarsi nei primissimi anni di attività dal momento che il negozio aperto con questa formula può avvalersi della notorietà e competenza della casa madre che mette al servizio degli affiliati il suo”know how”, ossia il suo bagaglio di conoscenze e strategie per ottenere successo.

Franchisor

Come detto le due parti in causa nel franchising sono il franchisor, altrimenti detto affiliante, ed il franchisee, ossia l’affiliato. Il franchisor è colui che redige il contratto ed è il titolare del brand, e dei relativi prodotti e servizi che permette di commercializzare col medesimo marchio all’affiliato. Con il contratto che stabilisce diritti e doveri dei due soggetti contraenti vengono definiti tutti gli aspetti formali del franchising in oggetto, rispettando la normativa vigente in materia ed il franchisor si impegna a condividere con il franchisee il suo know-how e la sua assistenza. Al franchisor è concessa la facoltà di richiedere al franchisee, al momento della firma del contratto, un contributo economico d’ingresso, ed una royalty con la quale il franchisor offrirà al franchisee un adeguato sostegno professionale per uno sviluppo fruttuoso dell’attività.

Riassumendo, una volta sancito il contratto di franchising, il franchisor garantirà al franchisee questi servizi: uso del brand del franchising in un’area privilegiata; opportunità di mettere in vendita i prodotti e i servizi del franchisor; trasmissione di un know how già collaudato; assistenza nelle fasi di apertura e post-apertura dell’attività anche tramite campagne pubblicitarie ad hoc ad ogni livello: locale, regionale o nazionale; corsi di formazione e aggiornamento sul mercato attuale e su come migliorare e incrementare le vendite; arredamento del negozio e rifornimento di tutte le attrezzature necessarie; accordi di fornitura.

Franchisee

Con questa parola si intende l’affiliante, cioè colui che stipula la collaborazione col franchisor. Con la firma del contratto di franchising il franchisee si riserva ad adottare appieno la strategia commerciale e gestionale dell’affiliante nel comune interesse.
Ricordiamo che l’affiliante è colui che provvede ai costi di avvio e apertura dell’attività compreso tutto ciò che concerne l’allestimento del punto vendita sotto ogni aspetto. Inoltre periodicamente, in base a quanto contenuto nel contratto di affiliazione, potrebbe dover pagare delle somme di denaro al fine dell’utilizzo del brand dell’azienda madre.

Negli anni il franchising si è rivelato essere una formula privilegiata soprattutto dai più giovani che trovandosi spesso in difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro e conquistare un posto adatto alle capacità conquistate in lunghi anni di studio, vedono nel franchising la giusta soluzione alle loto esigenze. Tra l’altro al franchisee non è neppure richiesta una precedente esperienza lavorativa perché la formazione e tutti i segreti del mestiere gli vengono forniti dal franchisor. Per questo quello che conta maggiormente per l’affiliante è rivolgersi ad una casa madre conosciuta, sicura, affidabile e che possa vantare risultati importanti e reali.