la formazione nel franchising

La formazione: Ecco un progetto che farà avere successo ai tuoi affiliati

Oggi voglio parlarti di come creare un progetto di formazione super performante.
Molti imprenditori, quando strutturano un’idea di franchising, lavorano tanto sul contratto, sul manuale operativo, sul marketing e sulla parte commerciale. 
Spesso, però, tralasciano l’elemento più importante del Buon Franchising, ovvero la formazione. 

L’errore di molti franchisor è quello di relegare la formazione professionale dell’affiliato al solo manuale operativo. Lo consideriamo un errore perché nella maggior parte dei casi un affiliato lasciato solo, esaurito l’entusiasmo iniziale, non avrà la costanza necessaria per tenere sempre alte le performance del punto vendita creando così problemi per se’ e per il franchisor.

In sostanza, limitare tutta la formazione al solo manuale (ed un affiancamento iniziale “standard”) porterà ad una rete con risultati fortemente disomogenei, con punti vendita che otterranno buoni risultati ed altri in forte difficoltà.

Quindi come si fa a far funzionare bene una rete dopo aver venduto le affiliazioni?
Con una formazione mirata divisa in 3 passaggi!

I 3 step della formazione

la formazione nel franchising

Analizzando i brand più famosi nel mondo del franchising, e quindi quelli che hanno saputo ottenere maggiori risultati nel tempo, notiamo che la formazione si basa su 3 concetti principali.

1 – Il corretto studio delle basi

Il manuale operativo è deve rappresentare tutte le strategie e le abitudini vincenti che possono portare il tuo punto vendita al successo e quindi non basta consegnarlo e suggerire al franchisee di leggerlo. 

Devi creare un vero e proprio sistema di verifica per la comprensione teorica ogni singolo capitolo e non basta, dovrà essere anche affiancata da degli esercizi tecnico pratici. 

Quindi se un capitolo del manuale è ad esempio “Come si fa la proposta al cliente”, dovranno essere contemplate delle esercitazioni pratiche e di confronto dove il franchisee dimostri di aver capito in una simulazione ci si approccia al cliente. 

Quindi creata una base tecnico/pratica solida attraverso la verifica e l’analisi dello studio iniziale, dovrai passare al secondo step: la formazione costante

2 – L’academy interna

Questa formazione costante, chiamata da molti brand academy, non è altro che un incontro a cadenza mensile o bimestrale con tutti i franchisee. Si sceglie una zona oppure più aree dove tutti i franchisee si possano incontrare fisicamente. Chi magari non sta ottenendo determinati risultati, torna a studiare i capitoli del manuale su cui ha avuto più difficoltà, mentre chi sta ottenendo maggiori risultati, ha un percorso di crescita che va oltre le basi. 

L’academy è come uno spazio per poter approfondire, studiare e soprattutto confrontarsi. Per poter rendere la formazione in academy positiva per tutti, devi sapere ogni cosa dei tuoi franchisee, questo è il terzo step: le statistiche.

3 – Le statistiche 

Una formazione senza un impianto di statistiche che controlli le performance sul luogo di lavoro dei tuoi affiliati può risultare inefficace,. Questo perché spingeresti gli affiliati a studiare o ad intervenire su dei temi in cui magari sono molto bravi rendendo quella parte di formazione inutile e noiosa.

Non hai dato al franchisee ciò di cui lui aveva davvero bisogno per migliorare i suoi risultati lavorativi ed economici. Se quindi non crei un sistema di statistiche e controllo delle performances collegato alla formazione, è impossibile creare un rete dove tutti i franchisee abbiano successo.

Ti faccio un esempio di come statistiche e formazione viaggiano a braccetto.

Immaginiamo un punto vendita con tanti nuovi clienti, che magari comprano un primo servizio, o un primo prodotto ma poi non tornano ad acquistare. 

Questo cosa vuol dire?

Il marketing locale e l’aspetto commerciale funzionano e quindi la formazione non dovrà esser fatta su queste cose. 

Sicuramente i problemi possono essere sul customer care o addirittura sul come viene presentato il prodotto. Su questi argomenti bisognerà quindi spingere di più con la formazione.

Finché non troviamo il vero problema o motivo che blocca il successo di quel punto vendita, una formazione generica lascerà la sensazione di “scuola dell’obbligo”, annoiando gli affiliati.

L’aiuto di Reting 

la formazione nel franchising

Reting progetta minuziosamente con i suoi clienti l’iter di formazione che gli affiliati dovrebbero seguire. 

Questo perché Reting considera la formazione mirata come uno degli elementi essenziali del Buon Franchising.

“Se la vittoria del franchisee è al centro dei tuoi progetti, non puoi far a meno di insistere sulla sua formazione”

La formazione, però, per essere davvero performante deve avere un ottimo formatore. Ovviamente il franchisor è la persona più adatta a trasmettere determinati insegnamenti e know how, ma questo non significa che sappia insegnare. 

Anzi, insegnare non è per niente facile ed è fondamentale che il franchisor impari ad insegnare e questo è un passaggio molto importante che portiamo avanti in ogni progetto di franchising.

Nel frattempo, però, voglio darti un consiglio: se hai in mente di sviluppare una rete in franchising ma non sai se la tua attività possa farcela oppure no, perché non dedichi 5 minuti di tempo a scoprirlo?

Abbiamo creato proprio per te questo questionario che in sole 20 domande ti permetterà di capire se la tua attività è franchsizzabile oppure no.

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