piano di sviluppo franchising

Piano di sviluppo franchising: tratto da una storia vera

Se hai intenzione di sviluppare la tua attività in franchising e ti stai chiedendo come poterlo fare, oggi in questo articolo troverai un racconto tratto da una storia vera per capire quali sono i passi che devi compiere per uno sviluppo vincente e senza errori.

Abbiamo già parlato in un altro articolo di come costruire un piano di sviluppo franchising, di cos’è una consulenza franchising e chi è lo sviluppatore franchising. Oggi però vogliamo riprendere questi temi e non limitarci a parlarne in modo teorico, ma cercando di accompagnarvi nella lettura di questo articolo attraverso una storia.

La storia è tratta da un esempio reale, ma poiché non vogliamo svelare dati, nomi e strategie, preferiamo parlare in maniera generica dando dei nomi di fantasia sia al format che ai protagonisti. 

Questa è la storia di Mario e Giovanni, due ragazzi di Verona che hanno un hamburgeria gourmet di lusso con delle ricette particolari e delle carni pregiate che non si trovano normalmente in un hamburgeria. 

Rendendosi conto di aver creato un format vincente, hanno deciso di voler intraprendere il percorso dello sviluppo in franchising, un loro grande sogno.

Così si sono messi con carta e penna ed hanno iniziato a studiare come poter fare il tutto per non commettere errori.

Studio franchising

studio franchising

Essendo il franchising un progetto lungo da realizzare, c’è bisogno di fare uno studio preliminare per poter coordinare tutti i passaggi che ci sono da svolgere preventivamente. 

Questa analisi del franchising ha un solo unico scopo, ovvero vedere se il format è vendibile oppure no. E come si fa?

Bisogna studiare tre componenti fondamentali:

  • la concorrenza, quindi cosa c’è sul mercato
  • i numeri, ovvero quanto può guadagnare chi aprirà in franchising e quanto guadagnerà la casa madre
  • il franchisee ideale, cioè colui che andrà ad aprire il punto vendita

C’è però un ulteriore studio da fare, ovvero uno studio fiscale.
Per capire di che cosa si tratta riprendiamo la storia di Mario e Giovanni. I nostri due amici avevano aperto la loro prima attività come ditta individuale, e così facendo si erano ritrovati delle tasse altissime da pagare, perché tutto quello che veniva guadagnato diventava Inps e tasse sul reddito. 
Questo li aveva messi in grandissima difficoltà e solo attraverso uno studio fiscale della situazione sono riusciti a tirar fuori due soluzioni: 

  • utilizzare una Srl che gli permetteva di ottimizzare il carico fiscale con una serie di strategie scelte con il commercialista, 
  • registrare il marchio del franchising a nome loro, in modo da poter avere i diritti pagati per l’utilizzo del marchio direttamente sul loro conto come persone fisiche.


Sei però d’accordo con me che finché si parla di studi stiamo parlando solo di una carta ed una penna?
È il momento di andare avanti!

Sviluppare franchising

sviluppare franchising

Quando si inizia per davvero a sviluppare il franchising ci troviamo nella fase dell’operatività, in cui la casa madre studia e crea non soltanto delle procedure standardizzate e facilmente replicabili, ma anche un vero e proprio sistema di trasferimento del know how.

Avendo un’attività nel food, ciò che hanno pensato subito di fare Mario e Giovanni è stata quello di creare velocemente un mansionario relativo alle ricette ed alla cucina. In questo modo ogni affiliato avrebbe avuto il proprio mansionario da studiare ed avrebbe potuto portato avanti l’attività brillantemente.

Subito dopo i due si sono concentrati alla creazione di un contratto. In questo caso hanno chiamato il loro amico commercialista che ha scaricato il contratto di un altro cliente da Internet e lo ha riadattato per l’hamburgeria. 

Era quindi tutto pronto, mansionari fatti e contratto scritto. Mancavano solo l’affiancamento all’affiliato, ma anche quello era stato già organizzato dai due imprenditori di Verona che avevano deciso di passare qualche giorno all’interno dei nuovi punti vendita che sarebbero stati aperti.

Tutto perfetto penserai, ma non è proprio così. Prepararsi in questo modo per lo sviluppo in franchising significa un vero bagno di sangue.
Ed è proprio per evitare tutto ciò che esiste Reting società di sviluppo franchising che ti fornisce una consulenza personalizzata 

Consulenza franchising

consulenza franchising

La consulenza franchising ha un ruolo ben definito: creare tutti gli strumenti necessari che permettano al franchisor di aprire nuovi punti vendita e di tenerli aperti!

Quindi lo scopo di una consulenza franchising è fare in modo non soltanto che si aprono tante sedi, ma che tutte le sedi aperte rimangano in piedi a lungo.

E come si svolge una consulenza?
Prima di tutto si parte dalla lettura e dallo studio dei materiali già creati, per poterli approfondire e vedere cosa manca. Ad esempio Mario e Giovanni avevano solo i mansionari della cucina, ma avevano bisogno di costruire tante altre cose. 
Non bastava saper fare i panini per poter gestire un punto vendita!

I due imprenditori dovevano insegnare al franchisee come gestire il magazzino, il rapporto con i clienti, la cassa, le entrate le uscite, le pulizie, l’allestimento della sala e della vetrina, ecc.

Quindi ci sono tanti passaggi che loro davano per scontati o lasciavano intendere al franchisee, ma che in realtà fanno tanto la differenza perché ogni imprenditore si muove e ragiona diversamente. Per questo motivo hanno dovuto scrivere il Manuale Operativo, ed in più anche una guida su come doversi rapportare con loro, cioè la casa madre.

Quindi la consulenza Reting è servita moltissimo a Mario e Giovanni perchè si sono resi conto che stavano per presentarsi sul mercato solo con un mansionario per la cucina, senza aver creato un Manuale Operativo degno di nota.

Ma non è finita qua. C’era davvero un grande problema: il contratto. 
Il contratto era del tutto estemporaneo e distaccato dal Manuale Operativo, ed è stato quindi importante trasformare questo contratto in un qualcosa di completamente allineato con il progetto di sviluppo in franchising.

Infine, l’ultimo passaggio è stato quello di creare un’academy interna, e non soltanto qualche giorno di affiancamento all’apertura del punto vendita.
Academy interna significa un incontro a cadenza mensile con tutti franchisee per aggiornarsi costantemente ed avere anche degli spazi di crescita personale e professionale.

Ovviamente durante la consulenza sono stati analizzati anche gli aspetti finanziari, i numeri più importanti di cui ha bisogno un franchising per svilupparsi, per poter essere sicuri al 100% della profittabilità del progetto. 

Adesso si che era tutto pronto, mancavano soltanto le persone pronte ad aprire un punto affiliato, i franchisee.

Ricerca franchisee

ricerca franchisee

La ricerca dei franchisee è un’operazione molto delicata, poiché saranno le persone che porteranno avanti il tuo nome, la tua tradizione e il tuo modo di lavorare. Il successo della tua rete e quindi il tuo successo, dipenderà esclusivamente dai tuoi franchisee. 

Mario e Giovanni avevano deciso di cercare da soli i franchisee con delle campagne online, posizionando l’offerta del loro format su qualche portale web e rivista di settore. Il risultato fu pazzesco, ogni mese arrivavano vagonate di contatti interessati, dalle 200 alle 300 richieste!

Così Giovanni iniziò a passare intere giornate al telefono per gestire e raccontare il loro business a tutte le persone che avevano mostrato interesse. E’ un lavoro faticoso ma d’altronde qualcuno doveva pur farlo, è il minimo se ci si vuole sviluppare in modo vincente.
  
Però dopo ore e ore di lavoro Giovanni ogni giorno non concludeva nulla, perchè tante persone interessate ed incuriosite non facevano altro che prendere informazioni o, a volte, contattavano solo per ottenere un pranzo gratis in hamburgeria. 

Ma perché è successo tutto ciò? Come è possibile che non veniva chiuso neanche 1 contratto?
La verità è che Giovanni non si stava rendendo conto di essere diventato una brochure umana, una sorta di disco rotto dove ogni telefonata era la fotocopia di quella precedente.

E si trovava a parlare con persone che, una volta ascoltata tutta la storia dell’attività, dicevano: “ok grazie mille, volevo solo informazioni”. 

Ed è così che Giovanni ha addirittura pensato di mollare il franchising perché pensava che non funzionasse, che la gente non aveva soldi da spendere e che il mercato era in crisi.
Ha iniziato a pensare che tutto il lavoro fatto precedentemente fosse stato una perdita di tempo. 

Finché un giorno non ha deciso di contattare lo stesso consulente franchising Reting con cui aveva svolto la consulenza, il quale lo ha indirizzato verso un collega che si occupa proprio della ricerca dei franchisee. 

Hanno così iniziato a lavorare sul marketing e sulla comunicazione per il franchising con lo scopo di vendere affiliazioni che durassero nel tempo e rendessero la rete forte.

Franchising marketing e comunicazione

Franchising marketing e comunicazione

Il marketing e la comunicazione sono gli strumenti con cui la casa madre ricerca affiliati pronti ad aprire nuovi punti vendita. 
In generale il marketing si divide in B2C (Business to Consumer) , dove si lavora su delle leve legate a dei vantaggi personali come il piacere o la risoluzione dei problemi; e in B2B (Business to Business), con delle leve incentrate sul risparmio di costi, l’ottimizzazione dei processi e l’aumento del fatturato.

Reting società di sviluppo franchising, si è resa conto che entrambi questi modelli avevano dei limiti per quanto riguardava il franchising, perché a volte si parlava troppo di vantaggi personali, mentre altre volte troppo di business. 

Quindi abbiamo creato questa sorta di ibrido, chiamato B2A (Business to Affiliate) che parla direttamente all’affiliato ed un sistema unico da usare per il marketing e la comunicazione del franchising

E come funziona?
Innanzitutto tutta la presentazione del format viene standardizzata in maniera ripetitiva in modo tale che Giovani non passasse giornate intere al telefono.
Si crea così un portale online in stile Netflix, che sia anche divertente e fruibile e non prettamente pubblicitario, dove si racconta la storia, i numeri, l’opportunità, e la quotidianità in un punto vendita

Quindi il marketing e la comunicazione per il franchising devono essere un racconto esattamente standardizzato di quello che di solito si fa o si faceva fino a qualche tempo fa al telefono. 
Tutto questo deve essere affiancato da una serie di comunicazioni via e-mail e Whatsapp che permettano alla persona di sentirsi sempre contattata e vicino al franchisor. 

Una volta che la persona sarà pronta e matura per contattare la casa madre, allora farà una richiesta sicuramente più strutturata rispetto al “volevo solo informazioni” che capita sempre a Giovanni.

Oggi quindi ti ho spiegato come si crea un piano di sviluppo franchising raccontandoti una storia che ci è realmente accaduta. Hai capito quindi cos’è uno studio di franchising e cosa significa fare uno studio fiscale, come si sviluppa operativamente un franchising, cos’è una consulenza e in cosa consiste la ricerca dei franchisee, ed infine come si fa marketing e comunicazione per il franchising.

Tutto questo attraverso il racconto della creazione di un franchising nel settore del food, ma voglio ancora approfondire questo piccolo argomento

Creazione franchising food

Creazione franchising food

Creare un franchising nel food merita di avere un piccolo approfondimento, perché il food è il mercato più importante per il mondo del franchising. 
In qualsiasi fiera o rivista di settore troviamo tantissimi format nel food che rappresentano il 60% dei format presenti, se non addirittura l’80%.

E quindi creare un franchising nel food, come nel caso di Giovanni e Mario, può rappresentare un rischio importante perché c’è una concorrenza incredibile. 
Rischioso perché si tende spesso a pensare che il proprio format sia davvero unico e raro poiché nella propria zona non ci sono cose simili.

Però poi ci rendiamo conto che andando in altre città, effettivamente ci sono tanti format simili, e come si fa quindi a svilupparlo a livello nazionale?

Per fare franchising oggi, nel 2020, è indispensabile creare qualcosa di innovativo. 
L’unica strada per creare franchising nel food è quella di avere dell’esperienza, delle ricette e delle modalità di somministrazione (pensiamo al mondo della delivery che sta esplodendo proprio ora, o del servizio al tavolo con i robot) che siano diverse ed innovative.

Questo è il consiglio che ti diamo noi di Reting società di sviluppo franchising!
Se pensi di avere un’attività innovativa o comunque stai ottenendo successo nella tua zona, compila il questionario qui sotto e scopri se la tua attività è franchisizzabile oppure no.

questionario per diventare un franchisor